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Il bosco di San Francesco: la natura come luogo di meditazione e preghiera

Assisi: accanto alla Basilica una passeggiata che rievoca la visione francescana del creato

Dal portone nel muro di cinta adiacente alla Basilica di San Francesco, si apre un piccolo sentiero che conduce ad un’ampia area verde a fondovalle. Un alternarsi di boschi, campi coltivati, uliveti: sessantaquattro ettari di natura recuperati dal FAI che costituiscono oggi il Bosco di San Francesco. I fitti boschi di roverelle, carpini e lecci si alternano alla campagna umbra, caratterizzata dai tipici uliveti. Percorrendo sentieri ombrosi e assolate radure si incontrano i ruderi di un antico convento con una chiesetta del Duecento, una torre medievale e un vecchio mulino.

Le origini

Nel 1228 frate Elia, già vicario generale del convento di San Francesco, ricevette in dono una terra destinata all’edificazione della Basilica per il sepolcro del Santo. L’anno successivo si aggiunse la donazione di un bosco attraversato dal torrente Tescio, adibito al taglio della legna: è questo l’odierno bosco di San Francesco.

Ai limiti del bosco il complesso di Santa Croce, costruito a metà del XIII secolo, era costituito da un monastero benedettino femminile, un ospedale, una piccola chiesa, un ponte e un mulino. Qui le monache accoglievano poveri, anziani e malati, in una costante assistenza materiale e spirituale che si affiancava alla tradizionale attività di preghiera e quotidiano lavoro, secondo la Regola di San Benedetto.

Il Bosco oggi

Il Bosco è stato donato al FAI da Intesa Sanpaolo nel 2008: allora era abbandonato, selvaggio, chiuso al pubblico e minacciato dal degrado e dalla speculazione edilizia. Il FAI ha recuperato il paesaggio storico, restaurato gli edifici, ripristinato i sentieri e si è preso cura del bosco.

Oggi del monastero del complesso di Santa Croce, restaurato dal FAI, resta l’attività di accoglienza e i servizi al pubblico. Il vecchio mulino, utilizzato fino all’inizio del Novecento, si è trasformato nella graziosa “Osteria del Mulino” dove gustare i piatti tipici della cucina umbra circondati dalla natura. Nella piccola chiesa di Santa Croce, che fa parte del complesso monastico, continua l’attività liturgica a servizio di una ristretta comunità di campagna.

Nel 2010, in una radura del fondovalle, l’artista Michelangelo Pistoletto ha realizzato una delle sue celebri opere di land art intitolate Terzo Paradiso. All’interno di un solco tracciato con un aratro tirato dai buoi, sono stati piantati centoventuno alberi di olivo. La disposizione degli olivi – in due filari tra cui si può camminare come in un’esperienza rituale – riproduce il segno matematico dell’infinito arricchito al centro da un terzo cerchio, che rappresenta per l’artista l’ideale di un nuovo mondo improntato sulla pacifica e solidale coesistenza di uomo e natura.

INFO

www.boscodisanfrancesco.it

Tra le attività organizzate: visite guidate, degustazioni, letture e giochi didattici per bambini, osservazioni astronomiche, pic-nic ed eventi culturali.

Visite e prenotazioni

Dal 29 settembre al 24 ottobre: aperto dalle 10:00 alle 18:00

Dal 25 ottobre al 6 gennaio 2027: aperto dalle 10:00 alle 16:00

Giorno di chiusura: lunedì.

Tel. 075 813157, email: faiboscoassisi@fondoambiente.it

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