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“Cultura a porte aperte”, il patrimonio ecclesiastico e civile in una App

Ampliato il progetto “Chiese a porte aperte” con nuovi territori e beni architettonici, anche civili, visitabili con tecnologie all’avanguardia

Tutto è cominciato nel 2018 con “Chiese a porte aperte”, un progetto innovativo, unico in Europa, che ha rivoluzionato il modo di vivere e raccontare il patrimonio culturale ecclesiastico tramite un sistema di apertura e narrazione automatizzate dei beni culturali. Ideato dalla Consulta BCE e dalla Fondazione CRT, il progetto ha creato sei itinerari di arte sacra diffusi in Piemonte e in Valle d’Aosta, permettendo a chiunque di scoprire, in completa autonomia, tesori di arte e spiritualità. Un progetto in continua evoluzione perché, oltre a chiese e cattedrali, si estende ora anche a beni architettonici civili di interesse storico, trasformandosi nel 2025 in “Cultura a porte aperte”. L’impresa sociale Comunità e Culture si occuperà di sviluppare e coordinare il sistema.

Nuovi orizzonti, dunque, per il fortunato progetto piemontese che va oltre il patrimonio ecclesiastico di Piemonte e Valle D’Aosta per abbracciare torri, castelli, fortificazioni e piccoli parchi archeologici, estendendosi anche geograficamente ad altre regioni. La prenotazione e l’ingresso è reso possibile dall’ App “Cultura a porte aperte”, scaricabile gratuitamente, che permette di visitare i siti 365 giorni all’anno dalle 9.00 alle 18.00. Accedendo all’interno del bene, una “voce narrante” (valorizzata da musiche e luci direzionali) guida il visitatore in un suggestivo percorso. Un racconto coinvolgente che è accessibile anche a persone con disabilità sensoriale.

Info: https://culturaaporteaperte.it/

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