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Luoghi dello spirito da visitare con un’app

Alla scoperta di antichi luoghi di culto del patrimonio artistico di Piemonte e Val d’Aosta

Oggi ci si può immergere nel silenzio mistico di spazi raccolti, lontani dal frastuono e vivere un’esperienza individuale, in un luogo di culto esculsivo, aperto solo per noi. Tutto è possibile grazie a un’App creata dal progetto Città e Cattedrali che, da Bardonecchia a Tortona e da Aosta a Mondovì apre le porte dei beni del patrimonio ecclesiastico, per molto tempo chiusi al pubblico e ai fedeli, rendendoli sempre accessibili al visitatore. Basta uno smartphon: la porta si apre e un’audioguida sincronizzata racconta la storia e i protagonisti di quel luogo con le luci che, passo dopo passo, illuminano gli affreschi descritti.

La Cappella di San Rocco a Mombarcaro
La Cappella di San Rocco a Mombarcaro (Foto: cittaecattedrali.it)

La Cappella di San Rocco a Mombarcaro

Siamo nell’Alta Langa, in un percorso che si snoda, fino a novecento metri, tra boschi, coltivazioni di nocciole, erba medica, orzo, fieno e segale. Appena fuori dal paese di Mombarcaro, sulla strada per Alba ci accoglie La Cappella di San Rocco, un piccolo edificio del XVI secolo. Solida e squadrata nella sua semplicità  la cappella è stata oggetto di diversi interventi nel corso dei secoli ed è stata utilizzata più volte come lazzeretto. L’umidità ha in parte compromesso gli affreschi, eppure l’antico fascino è rimasto intatto e palpabile: la porta si apre magicamente e ci troviamo immersi   in una suggestiva narrazione che ha per protagonisti alcuni dei santi prediletti nelle Langhe.

Da Sant’Antonio abate a San Michele Arcangelo, da San Bernardo d’Aosta a San Rocco, dedicatario della cappella, fino a San Sebastiano che, nella scena del martirio, si staglia sullo sfondo di un paesaggio collinare che ricorda proprio quello delle Langhe, come se il tempo si fosse fermato. La narrazione, visiva e sonora, è resa ancor più suggestiva dalla voce narrante. A parlarci è l’autore degli affreschi cinquecenteschi, il pittore Antonino Occello da Ceva, attivo nel Monregalese, conosciuto soprattutto per i suoi affreschi. Quando si esce la porta si richiude dietro di noi e sembra davvero di aver fatto un viaggio nel tempo.

 Cappella di San Rocco
Parete interna destra della Cappella di San Rocco (Foto: cittaecattedrali.it)

Spunti di viaggio in Piemonte

Tutte le chiese dell’itinerario Culture a porte aperte, sorgono lungo percorsi di grande interesse culturale ed enogastronomico e la regione delle Langhe è solo l’esempio più noto, ma l’itinerario è ricco di spunti di viaggio per scoprire luoghi di grande interesse.

Da Mombarcaro, “vetta delle Langhe” infatti si può scendere ad Alba, cuore delle Langhe patrimonio Unesco e capitale del tartufo bianco, oppure nella vicina Bossolasco, il paese delle rose (la festa è la prima domenica di giugno) dove lo scrittore Beppe Fenoglio trascorse l’ultima estate della sua vita. Oppure si può visitare il castello medievale di Prunetto, ancora integro nella sua struttura originale perfettamente conservata. E ancora ci si può avventurare nell’Itinerario Napoleonico, che passa attraverso i luoghi simbolo dell’epopea napoleonica. Fra Cuneo e Savona 113 chilometri di strada panoramica nell’Appennino che porta a quel Mare Ligure, visibile nelle giornate più limpide, dal Piazzale del Belvedere di Mombarcaro.

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