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Giornate FAI di Primavera, 780 luoghi aperti al pubblico

Una grande festa dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico italiano

Un Paese intero, due giornate cariche di opportunità, 400 città da scoprire e 780 luoghi che aprono le loro porte a visitatori, appassionati e curiosi. Per la 34ª edizione, sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le “Giornate FAI di Primavera” con l’apertura di centinaia di luoghi d’arte, storia e natura da Nord a Sud della penisola. Si tratta di una grande festa collettiva dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia, un appuntamento per visitare borghi, ville, palazzi, castelli, chiese e teatri che accenderanno le loro luci fin dal mattino; ma anche cortili, gallerie e collezioni private (dall’arte rinascimentale a quella contemporanea).

Non mancheranno poi aziende produttive e centri di eccellenza nell’ambito della ricerca scientifica e dell’innovazione, come per esempio la Fondazione Eucentre di Paviae il ChIP (Chemistry Interdisciplinary Project) di Camerino (MC). Accanto a questi, anche un luogo che racconta il patrimonio immateriale italiano, dove l’artista Francesca Cascione si dedica alla creazione di sculture e decori in cartapesta, nella Fabbrica del Carro trionfale della Festa della Bruna a Matera. Qui tutti i siti visitabili.

I luoghi che si potranno visitare

A Roma, con le aperture straordinarie programmate, si potrà accedere al Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, progettato da Cesare Bazzani nel 1912, alla Corte Suprema di Cassazione, con sede presso il Palazzo di Giustizia, realizzato (fra 1888 e 1910) su progetto dell’architetto Guglielmo Calderini, e ancora al Palazzo della Cancelleria, esempio di architettura rinascimentale e sede di alcuni tribunali ecclesiastici.

Da Torino a Palermo, da Trieste fino a Brindisi, sono per tutti gli interessi le occasioni di visita: dallo Stadio Maradona, inaugurato nel 1959, alla Stazione Elicotteri della Marina Militare a Sarzana, dall’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale di Padova, che si distinse per l’innovazione dei metodi e l’attenzione al paziente, all’Opificio delle Rosine di Torino, istituzione cittadina nata nel 1756 per sostenere l’emancipazione delle donne attraverso formazione e lavoro autonomo.

La commemorazione di Francesco d’Assisi

Tra le novità dell’edizione 2026, una selezione di aperture per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, in ben otto regioni. Nel percorso, sarà possibile visitare il Santuario di San Donato, con l’adiacente Giardino storico di San Francesco a Ripacandida, il Bosco di San Francesco ad Assisi, ai piedi della Basilica a lui dedicata, e il complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio, il Convento francescano di San Fortunato a Montefalco e il bosco che lo circonda, custodendo, oltre che suggestive grotte, un oratorio sotterraneo di epoca paleocristiana, poi adibito al culto del cristianesimo.

Palazzo delle Finanze, Milano – Foto: (C) Roberto Morelli

Altra novità di quest’anno è un itinerario europeo, che collega siti storici, artistici e culturali italiani sostenuti da fondi europei, che sarà presentato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dal FAI. Si tratta di oltre 50 siti italiani, visitabili il 21 e il 22 marzo, che mostrano in modo concreto come l’Europa sia presente nei territori. I luoghi di questo itinerario, infatti, devono la loro rinascita anche al sostegno dell’Unione europea, attraverso diversi fondi che hanno in comune l’obiettivo della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Una strategia che dimostra come, attraverso la tutela del patrimonio culturale, si possa rafforzare anche la coesione territoriale, l’economia locale e la sostenibilità. 

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