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Weekend a Lugano, fra storia e contemporaneità

Cultura, relax, escursioni vista lago e montagne a portata di mano

Arrivare a Lugano in treno può essere un’ottima soluzione, magari anche con bici al seguito, mezzo utile per esplorare i dintorni se si hanno buone gambe. I collegamenti dall’Italia sono funzionali e veloci così come dal Nord Europa. La stazione è un primo punto panoramico per farsi un’idea d’insieme della città e dei suoi dintorni. Il lago sta poco più in basso e conferisce alla zona un’allure e una luce quasi mediterranee. Viene voglia subito di raggiungere le sponde.

Nulla di più facile: dall’interno della stessa stazione ferroviaria parte una funicolare che in pochi minuti porta nel centro cittadino, un servizio che si può ancora acquistare con le monete in tasca e la gentilezza degli operatori e conducenti che sembrano esser sempre lì per te. Un non so che di passato e cura che fanno sentire subito a proprio agio il visitatore.

Si scende a piedi da via Cattedrale per un facile percorso che costeggia la Cattedrale di San Lorenzo, luogo che certamente merita una vista. Poi, con un breve zig-zag tra le vie lievemente in discesa, si arriva a Piazza Riforma e, in un attimo, in riva al lago. La luce è sempre bella in ogni stagione e invita a prendersi una pausa e progettare un po’ di gite ed escursioni tranquillamente seduti in un bar o in un ristorante con vista.

Lugano Region

Lugano e i suoi dintorni, come ben presenta Lugano Region, l’ente che si occupa della valorizzazione turistica territoriale, offrono molte alternative in un’area relativamente circoscritta e adatta anche ad un lungo week-end. Basta selezionare itinerari diversi a seconda del proprio gusto: cultura, relax, escursioni, in un contesto che è storico e contemporaneo al tempo stesso. Non va infatti dimenticato che nell’area ci sono eccellenti università per ricerca avanzata, poli di innovazione, imprese che guardano al futuro, ma in armonia con una città che corre veloce, in grado di equilibrare i ritmi della vita con la sua identità. Una sostenibilità, non urlata, ma di sostanza e diffusa sul territorio.

Itinerario culturale

Fra i vari itinerari possibili a Lugano è doverosa una passeggiata intorno al lago, un giro a Villa Ciani e alla storica Villa Malpensata, sede del Museo delle Culture (MUSEC), che offre un ricco programma di mostre ed eventi dedicati all’arte etnica e orientale. Una visita al LAC Lugano Arte e Cultura (LAC), consentirà di partecipare a una delle iniziative artistiche e culturali organizzate scegliendo per esempio un pomeriggio di lavoro a maglia al Tricot Café, parlando di musica, teatro e letteratura, oppure uno degli undici Concerti Spirituali del Progetto Bach. L’offerta culturale si completa nel rinascimentale Palazzo Reali, sede del Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI). Qui, oltre a una collezione permanente, sono in corso varie mostre e anche particolari atelier per i più piccoli. In corso, dal 28 marzo, fino a settembre 2026, “Dialoghi nel tempo”, dipinti e fotografie che raccontano il Ticino.

Gandria, Monte Brè, Marcote

Volendo ampliare gli itinerari verso altri quartieri della città, ci sono molti percorsi, sempre a piano lago. Si comincia con Gandria, prossimo al confine italiano ai piedi del Monte Brè. È un borgo in cui perdersi tra vicoli stretti e case affacciate sull’acqua. Un tempo il centro del paese era più a monte, ma già nel 1300 si trasferì sul lago che è sempre stato fonte di reddito e un collegamento con le sponde agevole.

Fino al 1936 infatti il borgo era raggiungibile solo dal lago o attraverso sentieri non semplicissimi da percorre. Marcote invece è un antico borgo di fama mondiale, è stato eletto più volte il “più bel villaggio della Svizzera” e nel 2023 è stato insignito del prestigioso riconoscimento “Best Tourism Villages” dall’Organizzazione Mondiale del Turismo. Viuzze strette acciottolate, portici eleganti, dimore patrizie e un’inattesa e sorprendente vegetazione subtropicale rigogliosa e curata, segno del particolare microclima di questa zona del Ticino.

Mobilità sostenibile

Sul fronte mobilità sostenibile i treni possono agevolare anche per altri percorsi ed escursioni tra funicolari e impianti di risalita. Così le quattro vette panoramiche che caratterizzano la regione Luganese, diventano facilmente raggiungibili anche per i meno temerari. Per chi invece ama faticare, c’è la possibilità di mettersi alla prova con sentieri per trekking e mountain bike più performanti.

Monte Brè e Monte San Salvatore, sono le montagne simbolo del golfo di Lugano, il Monte Tamaro a Rivera, è una meta apprezzata dalle famiglie grazie al suo Parco Avventura nel bosco, la slittovia, la zip line e il parco giochi. Nell’Alto Malcantone  si trova invece l’oasi naturalistica del Monte Lema con un’ampia rete di sentieri escursionistici. Questo è il punto di partenza, o di arrivo, dell’iconica traversata Monte Tamaro – Monte Lema, considerata una delle più belle escursioni in Svizzera.

La funicolare

Per una prima visita si parte dal lungo lago di Lugano, dal golfo è facile individuare la Funicolare Monte Brè, attiva dal 1908, che dalla fermata di Cassarate o di Ruvigliana, conduce in pochi minuti a una delle vette più soleggiate della Svizzera, con vista fino al Monte Rosa e alle Alpi. Il villaggio di Brè ha saputo conservare il suo fascino di villaggio rurale, con antiche e caratteristiche dimore ticinesi. Dall’altra parte del golfo invece comincia un’escursione comoda con la Funicolare Monte San Salvatore che conduce da Paradiso alla vetta del “Pan di Zucchero della Svizzera”. Qui si apre uno spettacolare scenario a 360° che si estende dalla regione di Lugano e il suo lago fino alla Pianura Padana, per terminare con le vette delle Alpi. Nei pressi del punto panoramico si trovano una chiesetta e il Museo San Salvatore, nel XVII secolo ospizio per pellegrini ed eremiti. 

EMTB al Monte Bar – Foto: Capriasca Parisiva (2022) – Lugano Region

Dalle vette al lago, ai borghi, sono davvero tante le cose che si possono vedere in pochi giorni per una vacanza facilmente replicabile, a portata di mano tra cultura, storia e percorsi green, facile da organizzare o improvvisare in loco. E poi, se proprio si fosse presi da un pizzico di pigrizia, ci si può avvalere del supporto del team dell’Info Point di Lugano Region o del loro portale online sul quale si possono individuare pacchetti ed escursioni già pronti e adatti a ogni esigenza. Così resta solo il piacere di godersi un angolo di Ticino.

INFO

https://www.luganoregion.com

Un posto particolare dove dormire

Tanti gli hotel per tutte le tasche e molto diffusi gli RB&B, ma dormire in una tenda sospesa? in una bolla sotto il cielo? Qui gli alloggi esperienziali https://www.luganoregion.com/it/alloggi/alloggi-esperienziali

Un posto particolare dove mangiare, dormire e meditare 

Presso il richiestissimo convento dei Frati Cappuccini, poco più a Nord di Lugano il Convento di Bigorio offre un’alternativa rilassante in formula Bed & Breakfast. Fondato nel 1535, ospita anche un piccolo museo di manufatti sia d’uso religioso che di vita quotidiana. 

Molte le iniziative che hanno sede in questo luogo magico dove nei mesi estivi, è possibile mangiare all’aperto con prodotti a km 0: i Garden Dinner sono organizzati dallo chef di Antiqua https://www.bigorio.ch/ e https://www.inticino.com/antiqua

Una scoperta inattesa

Non solo cioccolato, ma anche vino. Il miglior vino svizzero è a pochi passi da Lugano, a Besazio. La cantina Castello Luigi, ha una storia recente: nel 1988 Luigi Zanini individua in questa conca naturale esposta a sud il luogo perfetto in cui vinificare. Solo nel 1997 parte il progetto del castello e della nuova cantina elicoidale sotterranea profonda oltre 18 metri.  Qui si può degustare il miglior rosso del Ticino https://castelloluigi.ch/

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