Arroccato a 842 metri sull’Alta Langa cuneese, Bossolasco è soprannominato il “Paese delle Rose” perché ogni angolo, vicolo, terrazza e muro di pietra esplode di fiori tra maggio e giugno. Nel 2026 l’appuntamento con la fioritura torna più spettacolare che mai, trasformando il borgo in un giardino diffuso tra le colline del Barolo.
Perché Bossolasco è il “Paese delle Rose”
La storia è semplice e geniale. A partire dagli anni ’90 l’amministrazione comunale ha lanciato un progetto di abbellimento floreale coinvolgendo abitanti, vivaisti e appassionati. Risultato: oltre 20.000 rose coltivate, 200 varietà diverse, pergolati che avvolgono le case in pietra e scorci che sembrano dipinti. La varietà climatica dell’Alta Langa, con escursioni termiche tra giorno e notte, regala alle rose profumi più intensi e colori più vivi rispetto alla pianura.
Camminare a Bossolasco a giugno significa passare sotto archi di “New Dawn” color pesca, fermarsi davanti a cespugli di “Pierre de Ronsard” rosa antico, e scoprire roseti privati che i proprietari aprono volentieri ai visitatori. Il punto panoramico più fotografato resta il Belvedere delle Rose, affacciato sulla valle del Belbo, ma la magia è perdersi nei carruggi del centro storico.


Cosa vedere
Giugno è il mese top per la fioritura. Le rose precoci iniziano a maggio, ma è tra la prima e la terza settimana di giugno che Bossolasco raggiunge il picco, con temperature miti e luce perfetta per foto e passeggiate.
Il centro storico è il cuore del percorso. Non esiste una mappa rigida: l’invito è seguire il naso. Partendo da Piazza Marconi, dove svetta la Torre del XV secolo, si scende verso la Chiesa di San Giovanni Battista, avvolta da rampicanti. Da lì il percorso sale verso il Belvedere, passando per i roseti comunali e i giardini privati che aderiscono all’iniziativa “Cortili Aperti”.
I dintorni
I dintorni di Bossolasco meritano almeno una mezza giornata. Il paese è porta dell’Alta Langa: in 10 minuti si raggiunge Murazzano, patria della Robiola DOP, in 20 minuti si arriva ai vigneti di Dogliani, magari per degustare il Dolcetto. Per un’escursione basta prendere il sentiero che scende verso il Santuario di Valmaggia per godere di una delle più belle viste sulle Langhe, patrimonio UNESCO.
Eventi
Visite gratuite dei giardini privati e roseti comunali, laboratori per famiglie: semina di talee di rosa, creazione di saponi e cosmetici naturali, visite didattiche per bambini
Mercato dei fiori e dell’artigianato : in Piazza Marconi piante, ceramiche e prodotti tipici dell’Alta Langa
Concerti e musica diffusa: cori, gruppi folk e musicisti locali si esibiscono nei cortili e in piazza
Degustazioni enogastronomiche: stand con Dolcetto di Dogliani, Robiola di Murazzano, nocciole IGP e dolci alle rose. Cucina tipica: le trattorie del paese servono cucina languarola: tajarin al sugo d’arrosto, carne cruda di Fassona, bonet, e dolci alle rose. Molti ristoranti propongono menu tematici a giugno con petali di rosa usati per insalate, risotti e dessert.
INFO









