
Arianna, 22 anni e tanta voglia di conoscere l’Europa fin dai tempi del liceo. Ha frequentato il corso di Laurea in Management dell’Università Luiss di Roma e oggi ci racconta la sua esperienza a Maastricht, dove ha concluso il progetto Erasmus lo scorso anno.
Appena Arianna comincia a parlarmi di Maastricht, la prima cosa che mi viene immediatamente in mente è il Trattato del 1992 che istituisce l’Unione Europea. Non posso non pensare alla cittadinanza europea, alla politica estera e di sicurezza comune, alla cooperazione, alla moneta unica. Concetti studiati sui libri e poi concretizzati nella realtà, in piccole azioni alle quali oggi non facciamo più caso, ma che hanno cambiato radicalmente la nostra vita da quel lontano 1992.

Quindi, se oggi giriamo liberamente per l’Europa, facciamo acquisti con la stessa moneta e ci sentiamo tutti un po’ più cittadini europei, lo dobbiamo a quei primi 12 Stati, tra cui l’Italia, che hanno dato impulso a un processo che continua ancora oggi. 12 Stati riuniti in una piccola cittadina dei Paesi Bassi – un “villaggio”, come lo chiama Arianna – ai confini con il Belgio e la Germania, che oggi è un polo universitario gestito e “governato” dai giovani.
Qui locali, negozi, ristoranti sono in mano agli studenti e quando inizia la sessione d’esami, tutto magicamente si ferma. La città trattiene il respiro, per poi riprendere a pulsare dotata di una forza propria. Un “villaggio” a misura d’uomo, calibrato sui ritmi universitari, con il fiume Mosa che lo divide in due metà quasi simmetriche per servizi e attività.
Arianna, perché hai deciso di partire per l’Erasmus e quali sono stati gli aspetti positivi e negativi di questa esperienza?
Già al liceo la mia scuola organizzava gemellaggi con l’Olanda e ho avuto quindi la possibilità di visitare il paese e stringere amicizia con ragazze olandesi. Quando poi all’Università si è presentata l’occasione di partire per l’Erasmus, Maastricht mi è sembrata un’ottima scelta, sia per il livello di inglese parlato che per l’eccellente Università. Inoltre mi piaceva il fatto che è una città piccola, vivibile e ben organizzata. L’Erasmus ti permette di abbattere tutte le barriere e di cancellare quei pregiudizi, che magari pensi di non avere, ma che sono latenti in ognuno di noi. L’Erasmus per me rappresenta un cambio di mentalità, un’apertura verso l’esterno e un’esperienza tutta da vivere.
“Spensieratezza” è la parola d’ordine.
Potrai incontrare ragazzi da tutto il mondo e, a differenza di città come Roma, dove a volte è difficile integrarsi, qui è tuttopiù facile. Certo il clima non è dei più accoglienti, ma non posso lamentarmi. È stata un’esperienza piena e ricca, sotto tutti i punti di vista. Tornerei a Maastricht tutta la vita!
Raccontaci questa città e quali sono i luoghi maggiormente frequentati dai giovani.
Maastricht è organizzata sui due lati del Fiume Mosa, che divide la città in due parti. Tutto è organizzato secondo le varie sedi dislocate delle facoltà. Ogni lato della città ha la sua biblioteca (gratuita e dove poter studiare da soli o in gruppo), la sua sede universitaria e i suoi negozi. La maggior parte degli abitanti si muove in bici o a piedi, verso il centro pulsante del “villaggio”: Piazza Vrijthof, con il suo campanile dal quale si può godere di una meravigliosa vista.
Durante l’anno Piazza Vrijthof ospita il mercato locale, dove poter acquistare prodotti locali e a prezzi accessibili anche per noi studenti. A Natale poi l’atmosfera diventa magica e i mercatini natalizi riempiono le strade di colori, luci, suoni e profumi. Tra i piatti tipici da provare: gli stroopwafel (due cialde dolci unite da uno strato di caramello): si trovano ovunque e gli olandesi ne vanno matti Da provare anche le bittelballen (polpette di carne dal cuore morbido) e le frikandel (salsicce fritte servite con patatine). Le friggitorie spopolano a Maastricht e se ne possono trovare perfino nelle discoteche, aperte fino alle 5 del mattino per spuntini notturni! La vita serale però si svolge principalmente nelle case, tra feste organizzate ed eventi per studenti.
Maastricht, cuore dell’Europa
Fare un Erasmus a Maastricht significa vivere nel cuore dell’Europa. Da Maastricht infatti è possibile prendere l’aereo e raggiungere in poche ore Rotterdam, Amsterdam, Praga, Parigi, Bruxelles, Liegi, Londra. Tutte città che noi studenti abbiamo potuto visitare con voli scontatissimi e organizzandoci con le sessioni d’esame.
Un consiglio a chi sta per partire o ci sta pensando!
Vivere l’esperienza Erasmus al 100%. Qui la vita universitaria è facilmente conciliabile con le tante attività che la città propone, basta superare gli stereotipi e aprire la mente a nuove esperienze!
S.N.














