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Giornate FAI per le scuole: la bellezza si impara

Giornate FAI per le scuole 2025
Giornate FAI per le scuole 2025

Dalle visite guidate ai concorsi di rigenerazione urbana, il programma FAI porta gli studenti fuori dall’aula per scoprire e proteggere il patrimonio italiano

Dal 24 al 29 novembre si è svolta la settimana dedicata alle Giornate FAI per le Scuole, un viaggio educativo che avvicina gli studenti al patrimonio culturale italiano.

Sei giorni in cui questo prezioso patrimonio si è trasformato in un grande laboratorio diffuso, con oltre 200 luoghi eccezionalmente aperti solo per gli studenti.

Dai castelli medievali alle architetture contemporanee, ogni sito è diventato un racconto vivo, guidato da studenti per altri studenti.

Le Giornate per le Scuole rappresentano uno dei pilastri del Programma nazionale FAI per la Scuola 2025-2026, presentato il 29 ottobre a Roma nell’anno del cinquantesimo anniversario della Fondazione. Per la prima volta l’evento si è tenuto alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, affiancato dal Presidente del FAI Marco Magnifico e dalla Direttrice Culturale Daniela Bruno. La giornata ha visto anche la partecipazione di studenti e docenti che, negli anni, hanno reso il programma un’esperienza educativa di successo, coinvolgendo oltre 4 milioni di giovani.

I quattro progetti

Il programma si sviluppa in quattro grandi progetti, pensati come strumenti di viaggio, scoperta e cittadinanza attiva.

Il primo è Apprendisti Ciceroni, il progetto più conosciuto: migliaia di studenti studiano un luogo del proprio territorio insieme ai docenti e ai volontari del FAI, per poi diventare guide durante le Giornate di Primavera e d’Autunno. Una forma di turismo educativo che li trasforma in protagonisti, capaci di interpretare e restituire la storia dei luoghi.

Il secondo progetto è dedicato alle Giornate FAI per le Scuole, giunte alla quattordicesima edizione. Qui lo scambio è alla pari: studenti che accompagnano altri studenti alla scoperta del patrimonio. I luoghi aperti coprono ogni tipo di interesse, dalla memoria civile al paesaggio naturale, dall’arte alle scienze, e diventano spunto per attività interdisciplinari che uniscono osservazione, ricerca e racconto.

Il terzo pilastro sono le attività didattiche nei Beni del FAI, oltre 70 siti in tutta Italia che accolgono ogni anno migliaia di classi. Ville storiche, giardini, parchi naturali e musei offrono percorsi ideati per trasformare la visita in un’esperienza immersiva. Quest’anno l’offerta si amplia con l’ingresso di Villa Rezzola a Lerici e nuovi itinerari didattici a Villa Panza e nell’Aula del Simonino a Trento.

Infine, il quarto progetto è il concorso annuale, che per il 2025-2026 ha come tema “Decoro Urbano. Diamo tutti una mano”. Gli studenti sono chiamati a proporre un’idea di rigenerazione di uno spazio del proprio territorio, mettendo insieme estetica, educazione civica e cura dei beni comuni. Un modo concreto per passare dalla teoria all’azione, diventando custodi del paesaggio quotidiano.

Oltre alla valenza didattica, le Giornate FAI per le Scuole puntano a sensibilizzare le giovani generazioni sul valore della tutela del patrimonio culturale e a promuovere una cittadinanza attiva e consapevole, stimolando anche senso di appartenenza e responsabilità civica. In un Paese che vive di storia, arte e natura questo viaggio collettivo nella bellezza inizia sui banchi e continua, ogni anno, nei luoghi che raccontano la nostra storia. Così il programma FAI per le Scuole non è solo un insieme di attività educative, ma è un viaggio nel patrimonio italiano, un percorso formativo che invita bambini e ragazzi a conoscere, rispettare e proteggere ciò che li circonda.

Le Giornate FAI appena concluse lo dimostrano: quando gli studenti diventano esploratori e narratori del loro territorio, la bellezza diventa davvero una lezione di vita.

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