Una passeggiata fra i mandorli in fiore nel Parco Archeologico Valle dei Templi

Adagiata su una collina a 320 metri di altitudine la Valle dei Templi si affaccia sul mare blu cobalto della costa meridionale della Sicilia. È una passeggiata nel tempo, da fare a passo lento attraverso il percorso che si snoda, per un paio di chilometri, fra oltre 20 siti: templi, santuari, necropoli greche, romane, bizantine e paleocristiane. Tutto intorno enormi agavi scultoree, ulivi secolari, acanto e fichi d’india. Qua e là pennellate del bianco rosato dei mandorli fioriti che rischiarano la valle.
Ma il colore che fa da leitmotiv in questo panorama è quello della calcarenite, un tufo arenario che si tinge di riflessi dorati per la presenza di ruggine e conchiglie fossili, perché un tempo era roccia marina. Il mare è sempre all’orizzonte, da qualsiasi punto di osservazione, forse a testimoniare una terra di confine dove si incrociano e convivono testimonianze arabe, normanne, bizantine e greche. Qui il patrimonio archeologico rappresenta davvero l’identità dei popoli e ispira quel senso di appartenenza che accomuna civiltà e culture diverse.
La Valle dei Templi è una gioia per gli occhi e una scoperta per la mente perché narra millenni di miti, storia e vita quotidiana di questa valle magica.
Cosa vedere




Tutto qui parla di un grandioso passato: dal Tempio di Giunone, che né l’incendio né il terremoto riuscirono a distruggere, al Tempio di Giove dove si può ammirare, disteso a terra uno dei giganteschi telamoni, statue alte quasi otto metri composte da blocchi di pietra sagomati che decoravano i lati perimetrali del tempio. Il telamone in piedi ha un impatto visivo ancor più impressionante. L’ originale è conservato nel vicino Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo, che da solo vale una visita.






Da non perdere anche la Grotta di Fragapane, nella necropoli paleocristiana, da esplorare con la guida di un archeologo passando fra le cisterne scavate nella roccia attraverso un cunicolo a cielo aperto. All’uscita si riemerge alla luce accolti dal panorama del mare all’orizzonte in una piccola radura selvaggia circondata da enormi fichi d’India. Ancora una sosta al quartiere ellenistico, con lo splendido teatro che recentemente ha ampliato, con nuovi percorsi, la visita al parco.




Al termine della passeggiata archeologica si lascia la Valle dei Templi portando negli occhi l’immagine del Tempio della Concordia (440 – 430 a. C.). Suo lo skyline forse più conosciuto e certamente meglio conservato che si mostra in tutta la maestosità dell’ampio colonnato dorico che, unico fra i templi agrigentini, conserva per intero la trabeazione. Proprio la sagoma di questo tempio, non a caso, è divenuta simbolo dell’Unesco e ci ricorda una volta di più che questo sito unico al mondo è davvero un patrimonio non solo nostro, ma di tutta l’umanità.
Eventi
Con la Festa del Mandorlo in Fiore, Agrigento si trasforma nella capitale delle tradizioni popolari e della concordia tra i popoli. I mandorli sono i protagonisti di questa 78esima edizione che si conclude il 15 marzo. La cerimonia conclusiva, con l’assegnazione del Tempio d’Oro 2026, si terrà il 15 marzo (ore 14.00) davanti al Tempio della Concordia, dove sono attese 5 mila presenze.
Esperienze
Non solo turismo culturale nel parco, ma anche esperienziale. In occasione del weekend conclusivo della Festa del Mandorlo in Fiore, la Fondazione Ferrovie dello Stato attiverà collegamenti speciali che consentiranno di raggiungere comodamente Agrigento, La Valle dei Templi e Porto Empedocle. Un percorso ferroviario, tra i più suggestivi d’Italia che offre scorci unici tra mandorli in fiore, siti archeologici e panorami costieri. I treni speciali del 2026 offriranno un collegamento diretto tra Agrigento Centrale, Tempio di Vulcano (ingresso Valle dei Templi), Porto Empedocle Succursale. I servizi saranno attivi sabato 14 e domenica 15 marzo.

Bisogna invece aspettare l’arrivo dell’estate per “Luci in Valle”, organizzata da CoopCulture da luglio a settembre. Alla sera tutta la bellezza dei monumenti archeologici si riflette nel bagliore della luna. Le visite sono organizzate e si cammina indossando speciali collane luminose in dotazione a ogni visitatore. Immersi nella mitologia e nella storia inizia un percorso notturno che comprende le principali attrazioni archeologiche disposte lungo il tratto superiore della Via Sacra, fra il Tempio di Giunone e il Tempio della Concordia. Un’esperienza sapientemente guidata che riesce a evocare nel visitatore un mitico mondo perduto, reso ancora più suggestivo dall’atmosfera notturna. Così le rovine archeologiche, illuminate dal gioco di luci e ombre, sembrano emergere come per magia.
INFO:









