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“Chiese a porte aperte”: la tecnologia apre le porte alla bellezza

Un progetto unico in Europa che utilizza la tecnologia per aprire le porte di oltre 70 luoghi d’arte in Piemonte e Valle d’Aosta.

Basta uno smartphone per aprire le porte della bellezza. Con “Chiese a porte aperte” è sufficiente inquadrare il QR code all’ingresso per accedere, in autonomia, a uno dei tanti tesori storico-artistici diffusi sul territorio. La porta si apre automaticamente e inizia un viaggio nella bellezza nascosta, guidato da una narrazione multilingue che intreccia voce, musica e luci.

Oggi sono più di 70 i luoghi d’arte in Piemonte e Valle d’Aosta resi accessibili grazie a “Chiese a porte aperte”, progetto unico in Europa, sostenuto da Fondazione CRT e Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici insieme a Regione Piemonte, Parrocchie e Comuni del territorio.

“Chiese a porte aperte”: progetto in espansione

Un progetto in continua espansione sia con l’estensione oltre i confini di Piemonte e Valle d’Aosta (Lombardia, Lazio, Umbria), sia nell’offerta culturale. Oggi, infatti, “Chiese a porte aperte” include non solo beni ecclesiastici, ma anche civili, come alcune torri storiche.

Un’attenzione crescente è dedicata anche all’accessibilità, in particolare alle diverse capacità sensoriali e cognitive dei visitatori. Sono disponibili infatti pannelli visivo-tattili multisensoriali posti all’ingresso delle chiese, riproduzioni tattili, QR Code che attivano contenuti audio-video in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e cartoline accessibili.

“Il sistema apre le porte a un turismo più internazionale, inserendo queste meraviglie tra le attrazioni che arricchiscono il nostro territorio. Ma è anche un modo per promuovere la valorizzazione come traino per la conservazione – spiega Mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo, Responsabile Cep (Conferenza Episcopale del Piemonte per i Beni Culturali) – Fondamentale è l’apporto della comunità e dei volontari. La ‘chiave’ apre alla spiritualità: se un tempo i nobili avevano la loro cappella privata, ora, con questa chiave virtuale, ognuno può ‘possedere’ la sua. Un luogo di pace, bellezza, riflessione e preghiera, un ‘angolo di silenzio’ per la propria ricerca interiore, disponibile quando lo si desidera”.

Come funziona “Chiese a porte aperte”

Basta scaricare l’App “Chiese a porte aperte” gratuitamente sul proprio smartphone, registrarsi e prenotare la visita. Giunti sul luogo si inquadra il QR code all’ingresso del bene e la porta si aprirà automaticamente. Inizierà così la visita con una affascinante narrazione (multilingue) che immerge il visitatore in un antico passato. Il racconto, che fornisce le informazioni storico-artistico e devozionali del bene culturale ecclesiastico, è valorizzato, oltre che dalla voce narrante, da musiche diffuse e da una regia di luci direzionali.

I numeri

  • 6 itinerari di visita tematici aggiornati
  • Circa 15.000 visitatori nel 2024
  • Oltre 10.000 download dell’App “Chiese a porte aperte”

https://www.cittaecattedrali.it/it/chiese_aperte

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