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Vacanze in bicicletta: autunno in Salento

In un’estate rovente, alle prese con l’overtourism, è emersa la ricerca di un turismo lento, rispettoso dell’ambiente e della mobilità sostenibile. Un’esperienza di cicloturismo alla scoperta del Salento.

Accomunati dagli stessi valori di rispetto per l’ambiente e per le comunità locali, i 22 tour operator soci di AITR condividono anche i rigorosi requisiti indispensabili per far parte dell’Associazione: un turismo responsabile perché’ attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture, che riconosce la centralità della comunità locale ospitante e favorisce interazioni e buone pratiche tra industria del turismo, comunità locali, viaggiatori.(*)

Nella ricca offerta di viaggi proposti dai Tour operator soci di AITR, il cicloturismo è un esempio di mobilità sostenibile con emissioni zero che ha nell’autunno la sua stagione ideale per lunghe pedalate all’aria aperta. 

Girolibero + Zeppelin organizza vacanze in bicicletta (ma anche viaggi a piedi, viaggi culturali e naturalistici in tutto il mondo) La sua presentazione è chiara e accattivante: “Viaggiare facili e leggeri”.

“Abbiamo iniziato con un gruppo di amici nella cucina di casa mia, organizzando un primo viaggio in bici in Germania, sul Lago di Costanza – spiega Pierpaolo Romio, fondatore di Girolibero – Lì ho verificato le potenzialità e la grande espansione dei viaggi in bicicletta. Con le prime 24 bici e con un carrello preso in prestito da un gruppo teatrale è iniziata la nostra grande avventura che è cresciuta e diventata, via via, una bella realtà “. E riguardo alla sostenibilità e all’attenzione per i territori aggiunge: “Alla guida dei nostri gruppi ci sono guide preparate che sanno muoversi sul posto, intrecciare relazioni con le comunità locali, rispettare i luoghi, l’ambiente e le usanze del paese ospitante. Non incoraggiamo “viaggiatori allo sbaraglio”, ma guidiamo a una scelta consapevole del viaggio, perché sia adatto alle abitudini e alle possibilità di ciascuno. Solo così il viaggio può essere arricchimento per chi parte e per chi ospita”.

Il percorso alla scoperta del Salento

Fra i numerosi percorsi proposti, quello alla scoperta del Salento è un perfetto mix fra natura, sport e cultura. Una settimana fra mare ed entroterra, poco più di 300 km di percorso prevalentemente pianeggiante che attraversa meravigliosi tratti di costa con alcuni tratti collinari. Strade quasi sempre asfaltate e non troppo trafficate, almeno al di fuori dell’alta stagione. 

Partendo da Alberobello, dichiarata patrimonio dell’Unesco, si attraversa l’altopiano della Murgia e il suo caratteristico paesaggio rurale quindi si arriva a Locorotondo, uno dei Borghi più belli d’Italia, dalla tipica forma circolare e caratterizzato dalle cummerse, i tetti spioventi delle sue abitazioni rettangolari. Una difficile salita porta poi a Cisternino, con il suo centro storico unico, che assomiglia ad un alveare, quindi si raggiunge Ostuni, “la città bianca”, arroccata su un piccolo colle che guarda il mare. Lasciato Ostuni e la Murgia il percorso cicloturistico entra nel territorio salentino.

Pedalando fra il verde degli ulivi e il caratteristico rosso della sua terra si passa per Oria, con il castello di Federico II e Manduria, capitale del vino Primitivo. In zona il luogo perfetto per una sosta enogastronomica imperdibile è senza dubbio Porto Cesareo, il mercato ittico più famoso del Salento, dove il pesce freschissimo è protagonista della cucina locale.

Case bianchissime, scogliere immerse nella macchia mediterranea e il blu profondo dell’Adriatico

Il viaggio prosegue in una delle strade più scenografiche del cicloturismo, che sale e scende lungo tutto il percorso, tra piccoli paesini di pescatori, case bianchissime, scogliere immerse nella macchia mediterranea e il blu profondo dell’Adriatico con le sue baie naturali.

Una costa ricca di vegetazione mediterranea: pini, mirti e ginepri intervallano il blu profondo dello Ionio che si offre con mille calette, spiagge e insenature. Gallipoli merita una passeggiata nella città vecchia e una la visita all’imponente frantoio ipogeo presso Palazzo Granafei, unico dei 35 frantoi del Seicento, interamente ristrutturato.

Dopo Gallipoli si può deviare su Punta della Suina, Lido Pizzo e Punta Ristola, con le sue bellissime grotte. Infine, proprio dove Adriatico e Ionio si incontrano, si arriva a Santa Maria di Leuca (dal greco “leukos”, bianco). La splendida piazza del Santuario e il bianco chiarore delle sue case, segnano il punto più a sud della Puglia. 

Risalendo lungo la litoranea adriatica si attraversano i laghi Alimini e la loro particolare macchia mediterranea. In riva al mare meritano una tappa Sant’Andrea, Torre dell’Orso e Roca Vecchia. Giungendo alla riserva naturale “Le Cesine”, si trova il punto di sosta degli uccelli provenienti dall’Africa e dall’Asia che si riposano tra una migrazione e l’altra. Per l’ultimo tratto il percorso prosegue verso l’interno attraversando il piccolo centro di Acaya, un esempio di città fortificata del XVI secolo, con schema viario a maglia ortogonale. È l’ultima tappa prima di arrivare a Lecce, splendida città barocca e capoluogo del Salento, dove termina il viaggio.

(*) https://www.aitr.org/turismo-responsabile Sistema di criteri di turismo responsabile per gli organizzatori di viaggio elaborato da AITR)

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