Un progetto europeo per la sostenibilità: risultati immediati e bassi investimenti

Il settore turistico è chiamato a una sfida importante: ridurre l’impatto ambientale in tempi brevi, senza compromettere la crescita economica e anche senza disporre di grandi investimenti. Un aiuto viene dal progetto europeo First Mile, a cui ha partecipato la Fondazione di Partecipazione Turismo Responsabile AITR ETS insieme a sei partner provenienti da cinque Paesi. Lo racconta, a Itinerari Europei, il presidente AITR, Maurizio Davolio.
Borracce e thermos distribuiti agli ospiti per evitare le bottigliette di plastica, biciclette messe a disposizione negli alberghi, piccoli premi per chi arriva a piedi o con mezzi pubblici, informazioni per la visita di luoghi meno conosciuti (ma che meritano di esserlo), raccolta differenziata dei rifiuti anche nei piani dell’albergo, indicazione nei menu dei piatti della cucina locale e dei prodotti tipici del territorio: queste sono solo alcune delle tantissime tattiche adottate dalle piccole e medie imprese turistiche che hanno preso parte al progetto First Mile, nell’ambito del programma europeo COSME.
La metodologia del progetto

Complessivamente ottanta piccole e medie imprese italiane, francesi, slovene e norvegesi hanno adottato tattiche di sostenibilità ambientale, sulla base di una metodologia denominata nudging, che deriva dalle Scienze comportamentali.
Si tratta in estrema sintesi di adottare accorgimenti ed azioni, negli alberghi, nei ristoranti, nell’attività di tour operating, che rendono quasi automatica la scelta di comportamenti corretti dal punto di vista ambientale da parte degli ospiti e dei clienti.
Questi comportamenti appaiono più facili, gradevoli, conformi alle abitudini locali, senza la necessità che l’ospite venga convinto sulla giustezza dei principi e degli obiettivi della sostenibilità ambientale. L’ospite è garbatamente accompagnato nel comportarsi correttamente.
In tutti gli ambienti sono anche appesi o fissati cartelli e tabelle che spiegano il senso e gli obiettivi delle misure adottate, ma con toni leggeri, spesso spiritosi, con disegni e vignette, mai duramente prescrittivi o accompagnati da divieti e minacce di sanzioni.
Le aree di intervento
Le tattiche riguardano otto aree di intervento: il risparmio nel consumo dell’acqua, il ricorso a fonti di energia rinnovabile e il risparmio nel consumo dell’energia, la gestione corretta dei rifiuti, l’impegno ad abolire la plastica, la riduzione degli sprechi alimentari, la proposta di visitare luoghi meno conosciuti ma pregevoli, la mobilità senza mezzi a motore (a piedi, in bicicletta) o con i mezzi pubblici, la proposta della cucina locale e dei prodotti tipici del posto. Il progetto è stato magistralmente guidato da una grande esperta bulgara di Scienze Comportamentali, Milena Nikolova.
Le imprese

Le piccole e medie imprese che hanno preso parte al progetto hanno mostrato grande interesse e messo in campo un forte impegno che talvolta è andato anche oltre quanto era richiesto, aggiungendo tattiche non previste e mantenendo sempre attenzione a non ridurre il livello di comfort.
Agli ospiti va sempre lasciata la libertà di scelta di opzioni diverse, se l’ospite richiede la tazzina o il bicchiere di plastica in quanto percepito come più igienico non glielo si può negare.
Se per il buffet vengono messi in distribuzione piatti piccoli per ridurre i frequenti sprechi alimentari bisogna assolutamente fornire ben chiara l’informazione che l’ospite può accedere al buffet anche più volte, se lo desidera.
In alcuni casi le imprese partecipanti al progetto hanno coinvolto colleghi nello stesso territorio, ovvero fornitori di prodotti locali tipici o di servizi, come le guide, i trasportatori, gli artigiani.
La Fondazione
La Fondazione di Partecipazione Turismo Responsabile AITR ETS ha partecipato come partner italiano e diverse imprese sue aderenti hanno preso parte al progetto, che si è chiamato First Mile per indicare il primo miglio di un percorso che potrà portare all’adozione di ulteriori buone pratiche nel futuro, forse anche ad investimenti appropriati, per rendere le piccole e medie imprese del turismo sempre più sostenibili e più competitive in un mercato che mostra crescente attenzione e sensibilità verso i temi della sostenibilità.
Soprattutto i giovani infatti si mostrano sempre più attenti al rispetto ambientale, si tratta di una tendenza che si va affermando gradualmente in tutto il mondo, a fronte della quale l’adozione anche visibile di buone pratiche da parte delle imprese turistiche, che offrono alloggio, ristorazione, programmi di viaggio, trasporto, non è solo corretta sotto il profilo etico ma anche conveniente dal punto di vista commerciale.
Ora la nostra Fondazione, così come gli altri partner esteri del progetto, dispone di un Toolkit di buone pratiche già sperimentate, che potrà utilizzare, in Italia e all’estero, in altri progetti e attività, grazie alla piena replicabilità dei risultati conseguiti.
INFO
Qui il Toolbox del progetto: First-Mile-Toolbox_IT.pdf Una raccolta di tattiche intelligenti per il cambiamento comportamentale, pensate per aiutare le aziende del settore turistico e alberghiero a migliorare le prestazioni in materia di sostenibilità.









